Fondamenta Costitutivi

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Codice Etico

Il Codice etico

è un documento adottato dalla Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica in cui vengono individuati e resi noti i valori ed i principi con cui la Fondazione agisce e di cui chiede il rispetto. 

Le regole indicate nel Codice Etico si applicano al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Scientifico e di Coordinamento, al Direttore e a tutti coloro che rivestono all’interno della Fondazione funzioni di rappresentanza, amministrazione e direzione anche di fatto ai dipendenti e, per le disposizioni applicabili, anche ai collaboratori esterni sottoposti alla direzione o vigilanza del management; inoltre, ove applicabili, le regole e i principi di comportamento contenuti nel Modello e nel Codice Etico devono essere rispettati anche dai consulenti e fornitori nell’ambito dei rapporti intercorrenti con la Fondazione BRB

Consulta il Codice-Etico

Modello Organizzativo

Modello Organizzativo

è il sistema di governance interna che assicura il che comportamento di tutti coloro che operano per conto o nell’interesse della Fondazione BRB sia sempre conforme ai principi di correttezza e di trasparenza nella conduzione sia degli affari sia delle attività istituzionali.

Obiettivi specifici sono:

  1. l’adeguamento alla normativa sulla responsabilità amministrativa della Fondazione BRB;
  2. la verifica e valorizzazione dei comportamenti già in essere, atti a scongiurare condotte illecite rilevanti ai sensi del D. Lgs. 231/01;
  3. la costruzione di un sistema strutturato ed organico di prevenzione e controllo finalizzato alla riduzione del rischio di commissione dei reati e tenuta di comportamenti illegali connessi all’attività istituzionale;

Gli obiettivi specifici saranno diffusi attraverso l’informazione chiara ed esplicita a tutto il personale, i collaboratori esterni, i consulenti, i fornitori ed i partner, riguardo:

  1. i principi etici e le norme comportamentali adottate nonché le sanzioni amministrative che possono ricadere sulla Fondazione nell’ipotesi di perpetrazione dei reati e degli illeciti rilevanti ai sensi del D. Lgs. 231/01;
  2. la stigmatizzazione di ogni condotta contraria a disposizioni di legge, a regolamenti, a norme di vigilanza, a regole aziendali interne nonché ai principi di sana e corretta gestione delle attività societarie;
  3. l’importanza di un puntuale rispetto delle disposizioni contenute nel Modello stesso, ed inoltre l’esistenza di severe sanzioni disciplinari finalizzate a punire i casi di violazione delle disposizioni stesse;
  4. l’impegno nella prevenzione e nel contrasto di comportamenti e fatti illeciti nello svolgimento delle attività sociali mediante un’azione di monitoraggio sui rischi, l’informazione sistematica e la formazione del personale.

Leggi il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001 N. 231

Piano triennale di prevenzione delle corruzione

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA 2017-2018-2019

Il Piano prende in considerazione tutti gli ambiti interessati da potenziali rischi di corruzione, dalle attività amministrative a quelle didattiche e scientifiche.

Esso tiene conto pertanto dell’organizzazione della Fondazione BRB.

Gli organi di governo sono:

  • il Consiglio di Amministrazione, per le cui funzioni si rinvia allo Statuto della Fondazione BRB.

La Fondazione BRB, ad oggi, presenta una struttura amministrativa e gestionale di estrema semplicità. Nell’organico dell’Ente non è prevista alcuna dotazione di personale cui venga attribuita responsabilità gestionale, neanche in concorso con l’Organo Amministrativo, essendo riservato a quest’ultimo ogni potere gestionale.

Tali circostanze, se da un lato riducono significativamente la possibilità del verificarsi di atti corruttivi, dall’altra impediscono di individuare all’interno della struttura le figure cui tipicamente è rivolta, e demandata, l’attività di vigilanza. Laddove non sia possibile individuare all’interno dell’organizzazione un dirigente/funzionario quale RPC, la determinazione ANAC suggerisce che in ultima istanza possa essere individuato un componente dell’organo di governo purchè privo di deleghe gestionali.

Ad oggi l’unica figura inserita all’interno dell’organigramma amministrativo dellaFondazione BRB è quella del Direttore Amministrativo.

Piano triennale di prevenzione delle corruzione si prefigge i seguenti obiettivi:

  • ridurre le opportunità che si manifestino casi di corruzione;
  • aumentare la capacita di scoprire casi di corruzione;
  • stabilire interventi organizzativi volti a prevenire il rischio di corruzione;
  • creare un contesto sfavorevole alla corruzione.

Il presentePiano triennale di prevenzione delle corruzione, oltre che a cadenza annuale (entro il 31 gennaio di ogni anno) potrà essere oggetto di adeguamento ed aggiornamento anche a seguito:

  • di obblighi sopravvenuti;
  • delle indicazioni eventualmente fornite dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, individuata dall’art. 34 bis del DL. 179/2012 nella Commissione di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150;
  • delle indicazioni da parte del Responsabile della prevenzione della corruzione, secondo le risultanze dell’attività di monitoraggio da effettuare mediante relazione annuale sulla validità del piano, da trasmettere al Consiglio di Amministrazione e pubblicare on line sul sito internet della Fondazione entro il 15 dicembre di ogni anno ai sensi dell’art. 1, comma 14, della L. 190/2012;
  • di ogni altro intervento che imponga eventuali modifiche e/o integrazioni

Legi il piano Triennale di Prevenzione

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